Benessere in ufficio? Ecco le 5 cattivi abitudini di cui sbarazzarsi

Se pensiamo che il benessere sia da ricercare solo nei momenti “liberi” ci sbagliamo. Se vogliamo raggiungere il benessere psicofisico, la prima cosa da fare è mantenere delle sane abitudini anche quando si lavora o si studia. Tuttavia la vita quotidiana dietro ad una scrivania ci porta a mantenere dei comportamenti che sono divenuti ormai naturali ma che in realtà nuociono alla salute e alla psiche. Insomma stiamo parlando delle cattive abitudini in ufficio, di cui è bene sbarazzarsi se vogliamo vivere al meglio il momento lavorativo e non andare incontro a disturbi che possono divenire cronici.

 

Ecco allora 5 cattive abitudini di cui disfarsi in ufficio:

 

  1. Stare con il viso poggiato sul palmo della mano

Molte persone, quando lavorano al pc, tendono a tenere il viso poggiato su una mano. Si tratta di un’abitudine comunissima ma estremamente dannosa: per la vista perché questo tende ad avvicinarci molto al monitor del pc, per la schiena e le articolazioni perché manteniamo una postura scorretta, ed anche per l’igiene. Così facendo, infatti, portiamo in viso molti batteri. E questo vale anche per chi non poggia il viso, ma semplicemente porta spesso le mani alla bocca come in un gesto di riflessione e concentrazione. Piccolo vizio di cui disfarsi!

 

  1. Strofinarsi gli occhi

Certo, lavorare davanti ad un computer o ai documenti per ore affatica la vista e questo porta a sentire la necessità di strofinare gli occhi, ma si tratta di una parte del corpo molto delicata, attraverso la quale è più facile contrarre infezioni. Insomma, gli occhi non dovrebbero mai essere toccati direttamente con le mani, soprattutto quando non sono pulite (e a lavoro non lo sono). Se siete stanchi fate delle pause, allontanando gli occhi da monitor e documenti. Prendete un po’ d’aria o sciacquatevi il viso. Dopo aver lavato le mani, si intende.

 

 

  1. Mangiare davanti al pc

Un’abitudine tipica degli stacanovisti, di chi deve stringere i tempi a lavoro. Il momento del pranzo, però, è importante. Merita almeno 30 minuti tutto per sé, e deve essere fatto con calma. Ci consente inoltre di staccare. Se avete poco tempo meglio ridurre un po’ la durata della pausa pranzo, ma farla davvero piuttosto che rinunciarvi e mangiare davanti al pc. Inoltre, secondo una recente ricerca inglese, chi mangia davanti al pc tende a voler mangiare nuovamente dopo poco tempo.

 

  1. Accavallare le gambe.

Lo fanno le donne soprattutto, ed è una pessima abitudine che danneggia le articolazioni e la colonna vertebrale. Tenere le gambe accavallate fa sì che non manteniamo una posizione eretta, il bacino è leggermente ruotato e una delle anche sotto sforzo. Chi pensa di risolvere alternando le gambe, sbaglia di grosso: questo “stratagemma” non compensa il problema, ma lo intensifica. Non resta che togliersi questo brutto vizio: le gambe devono stare semplicemente distese.

 

  1. Non fare mai pausa (o fare le pause sbagliate)

Inutile girarci intorno: il cervello ha bisogno di pause per poter essere produttivo. Ma attenzione, non è vera pausa se staccate dal progetto che state facendo al computer per guardare, ad esempio, i social o fare una partita ad un gioco con lo smartphone. Questo stancherebbe comunque perché non abbassa i livelli di concentrazione né rilassa la vista. Per fare pausa, alzatevi, sgranchite un po’ le gambe e prendete un caffè, un succo. Se potete uscite fuori, anche sul balcone dell’ufficio per una boccata d’aria. Insomma, che sia pausa vera.


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