Fave: proprietà e benefici

Uno dei consigli per un alimentazione sana è quello di consumare prodotti di stagione. E le fave lo sono in questo periodo dell’anno: portatele in tavola inserendole a pieno titolo nel vostro regime alimentare. Ma di che tipo di alimento si tratta? Le fave sono dei legumi dal gusto dolce: si consumano generalmente fresche, crude o cotte, ma è possibile anche seccarle per le preparazioni culinarie.

Ciò che non tutti sanno è che le fave sono ricche di proprietà benefiche per il nostro organismo, come alimento, ma anche in campo cosmetico. Vediamo allora quali sono questi benefici.

Le fave fresche: contengono un elevato contenuto di acqua, circa l’80%. Questa caratteristica, assieme al ricco contenuto di fibre vegetali, il basso valore energetico (solo 70 Kcal per 100 grammi di prodotto) e il quasi nullo contenuto di grassi, rendono questo alimento utile in caso di dimagrimento. Ciò a cui bisogna prestare attenzione è la preparazione. È infatti abitudine cucinarle ben condite o in piatti elaborati e questo aumenta notevolmente l’introito calorico.

Benché alleate delle diete,  le fave sono un alimento nutriente grazie al contenuto di vitamine e sali minerali. Sono ricche di vitamine del gruppo B, in particolare di tiamina (B1) che contribuisce al corretto funzionamento del metabolismo, e di acido folico, alleato della salute del sistema nervoso. Tra i minerali, invece, c’è da considerare la presenza di potassio, fosforo e ferro, che contribuiscono alla salute del sistema cardiocircolatorio. Il ferro, nello specifico, aiuta a combattere l’anemia.

La fave aiutano inoltre a combattere il colesterolo cattivo (LDL) grazie alle fibre che ne stabilizzano i livelli. Queste ultime, inoltre equilibrano anche gli zuccheri nel sangue contribuendo e prevenire il diabete. Grazie al contenuto di L-Dopa, precursore di sostanze come dopamina e l’epinefrina, si ritiene che le fave aiutino a prevenire malattie degenerative come il morbo di Parkinson.

Quanto alle fave secche, invece, c’è da considerare che queste non mantengono gli stessi valori nutrizionali del prodotto fresco. In particolare aumenta il contenuto energetico che per 100 grammi di prodotto sale a 341 Kcal. Il prodotto secco può essere comunque consumato, tenendo conto delle giuste dosi.

Le fave secche però si rivelano molto utili in ambito cosmetico per ricavarne dei prodotti di bellezza fai da-te, a partire dalla farina di fave secche. Ad esempio potrete realizzare una maschera per il viso dall’effetto rigenerante e schiarente: unite alla farina di fave del latte tiepido e del succo di limone fino ad ottenere una pasta da applicare sul viso e lasciare in posa per 10 minuti prima di risciacquare abbondantemente.

Effetti collaterali

Ci sono dei casi in cui è meglio limitare se non evitare il consumo delle fave. Ad esempio nel caso in cui si soffra di disturbi intestinali. Questo legume, o meglio la sua buccia, ha effetti lassativi. Avrete poi sicuramente sentito parlare di favismo: si tratta di una malattia congenita legata proprio al consumo delle fave (oltre che all’aspirazione del polline dei fiori della pianta) e che dipende da una carenza congenita di un enzima dei globuli rossi. Chi ne soffre deve astenersi dal consumo.

 

 

 


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