Positive Nutrition: vivere a lungo, e bene, con i Superfood

Si chiama Positive Nutrition, un nuovo modo di mangiare (ed anche di pensare) proposto al quarto International Congress Science in Nutrition che si è tenuto a Milano. Durante l’evento si è svolta la tavola rotonda “Positive Nutrition: i pilastri della longevità”. E longevità non vuol dire solo vivere a lungo: bisogna vivere anche bene.  Gli americani la chiamano “healthspan”, ossia la longevità escludendo gli anni di malattia. Perché oggi si vive più a lungo, sì, ma non in salute. Incidono su questo malattie cardiovascolari, obesità, legate ad un’alimentazione scorretta e ipercalorica: pensate che, rispetto a 45 anni fa, si consumano giornalmente 300 calorie in più a persona.

Ma non è solo una questione di apporto calorico: ridurre le calorie assunte non è sufficiente per poter dire di mantenere uno stile alimentare corretto. È importante non solo “quanto” ma anche cosa si mangia. Ecco perché si parla oggi di Superfood, cibi in grado di apportare le giuste sostanze al nostro organismo.

La Positive Nutrition si pone allora proprio questo obiettivo: allungare le aspettative di vita, in salute, attraverso un nuovo approccio alla dieta che guardi appunto positivo e optando per cibi che fanno stare bene. Come spiega Giovanni Scapagnini, medico e neuroscienziato, professore associato di biochimica clinica presso il dipartimento di Medicina e scienze della salute dell’Università del Molise, “La Positive Nutrition deriva da un concetto della psicologia dove il ‘pensare positivo’ è un approccio culturale che aiuta a raggiungere una maggiore felicità. Siamo abituati a pensare alla dieta con l’idea della privazione, ovvero la necessità di eliminare o quanto meno limitare il consumo di certi alimenti specie se abbiamo problemi di salute come colesterolo o diabete. Ma il cibo può essere una fonte di sostanze benefiche per la salute, veri e propri ‘farmaci’, con azioni ben precise sull’organismo e sul funzionamento di ogni sua singola cellula”.

In sostanza la dieta non è solo eliminare elementi cattivi, ma anche aggiungerne degli altri che danno benefici. Perché, se è vero che ci sono alimenti che sono dannosi, di cui è bene limitare i consumo, è anche vero che ce ne sono degli altri che ci aiutano.  I Superfood, appunto. Si tratti di cibi ricchi di acidi grassi omega-3 (Dha ed Epa) e polifenoli; li troviamo ad esempio nei frutti di bosco, nel tè, nell’uva o in molte spezie.

In sostanza, dobbiamo focalizzare la nostra attenzione su ciò che scegliamo di mangiare, piuttosto che ciò a cui abbiamo rinunciato. Una scelta consapevole e “felice”, oltre che necessaria. Alcuni alimenti favoriscono infatti i processi infiammatori, dannosissimi per la nostra salute e la forma fisica: sono ad esempio i prodotti da pasticceria, da fast-food, la margarina, che contengono acidi grassi idrogenati oppure carni rosse, latte, burro e formaggi perché ricchi di acidi grassi saturi.

 


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